Versamenti Iva: differimenti, rateazioni e compensazioni

Con la R.M. 20.6.2017, n. 73 l’Agenzia delle Entrate ha fornito risposte ad una serie di quesiti degli operatori in merito ai soggetti che hanno la possibilità di far slittare il pagamento del saldo Iva al 30 giugno, alla rateazione del debito Iva in caso di versamento differito e alla compensazione con i crediti delle imposte dirette.

In particolare, è stato precisato quanto segue: anche i soggetti “non solari” possono avvalersi del differimento del versamento Iva al 30 giugno; in presenza di crediti compensabili a decorrere dal 1° gennaio, la scelta di rinviare l’esposizione del Mod. F24 della compensazione del debito Iva con tali crediti è solo formale e non può produrre interessi corrispettivi; i contribuenti che si avvalgono del differimento del versamento Iva al 30 giugno possono iniziare la rateazione da tale termine; data la possibilità di compensare il debito Iva con i crediti delle imposte dirette che risultano dalle dichiarazioni annuali, l’eventuale rateazione e la maggiorazione dello 0,40% si applicano solo alla parte di debito non compensata; il versamento del saldo Iva può essere differito: al 30 giugno, maggiorando l’importo da versare (al netto delle compensazioni) degli interessi nella misura dello 0,40% per ogni mese o frazione successivo al 16 marzo, a l 30 luglio, applicando all’importo da versare al 30 giugno (al netto delle compensazioni) gli ulteriori interessi dello 0,40%.