NUOVA DETRAZIONE IVA SU ACQUISTI

MODIFICA DEI TERMINI PER LA DETRAZIONE IVA SU ACQUISTI

L’approssimarsi di fine anno, rende necessario ricordare come il D.L. 50/2017 convertito in L. n. 96 del 21.06.2017 abbia apportato significative modifiche in ordine al termine massimo entro il quale può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti ex art. 19 del D.P.R. 633/72 e sui termini per la registrazione delle fatture d’acquisto e bollette doganali ex art. 25 dello stesso D.P.R..

Con riferimento alle singole fattispecie si precisano gli effetti delle modifiche.

NUOVO TERMINE PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO ALLA DETRAZIONE IVA

Le modifiche apportate all’art. 19 c. 1 del D.P.R. 633/72 incidono sul diritto alla detrazione IVA prevedendo che il diritto:

– sorge nel momento in cui l’imposta diventa esigibile ex art. 6/633;

– può essere esercitato al più tardi con la dichiarazione annuale IVA relativa all’anno in cui è sorto il diritto ed alle condizioni esistenti al momento del suo sorgere.

Il nuovo termine per la detrazione, che viene in pratica ridotto di due anni rispetto alla precedente previsione normativa, trova applicazione solo per le fatture e le bollette doganali emesse dal 1° Gennaio 2017.

La norma ha effetto dal 24 Aprile 2017, data di entrata in vigore del D.L. 50/2017 ex art. 67 dello stesso D.L.. Si possono pertanto così riepilogare i termini per la detrazione dell’IVA in relazione alle fatture di acquisto non ancora registrate alla data del 24/4/2017:

– fatture con data emissione 2015, termine ultimo per la detrazione 30 Aprile 2018, (dichiarazione annuale IVA per il 2017);

– fatture con data emissione 2016, termine ultimo per la detrazione 30 Aprile 2019 (dichiarazione annuale IVA per il 2018);

– fatture con data di emissione 2017, termine ultimo per la detrazione 30 Aprile 2018 (dichiarazione annuale IVA per il 2017). Queste debbono concorrere alla formazione del credito del 2017.

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In ordine alla nuova tempistica occorre però fare alcune ulteriori precisazioni.

Avendo il nuovo testo normativo previsto che il diritto alla detrazione dell’imposta relativa agli acquisti “sorge nel momento in cui l’imposta diventa esigibile e può essere esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto”, il problema che si pone non è soltanto con riferimento alle fatture datate 2017 e ricevute nel 2018, ma riguarda anche le fatture differite emesse nel 2018 con riferimento a beni consegnati nel 2017, essendosi per esse verificato il presupposto dell’esigibilità dell’imposta nel momento della consegna dei beni.

Anche per queste fatture pertanto l’IVA detraibile concorrerà a formare il credito del 2017 e non sono da considerare nella liquidazione periodica del 2018.

Lo stesso dicasi per le note di variazione emesse in relazione a fattispecie di variazione verficatesi nel 2017.

NUOVO TERMINE PER LA REGISTRAZIONE DELLE FATTURE DI ACQUISTO

Anche l’art. 25 del D.P.R. 633/72 regolante il termine entro il quale vanno registrate le fatture di acquisto e le bollette doganali, è stato modificato dal citato D.L. 50/2017.

Per effetto della novella l’annotazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali, è stato modificato come segue:

– anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione dell’imposta;

– in ogni caso entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno.

Non risulta quindi più valido per le fatture emesse dal 1° Gennaio 2017 il termine biennale di annotazione previsto dalla previgente normativa.

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Le norme modificate non risultano fra loro coordinate. Conseguentemente, avuto riguardo al diverso momento rilevante per la detrazione rispetto alla registrazione delle fatture, si pongono diverse problematiche che non risultano al momento risolte dall’Agenzia delle Entrate.

Fra queste:

– la registrazione delle fatture entro il 30 Aprile, deve concorrere alla liquidazione dell’IVA del mese di Dicembre e provvedere eventualmente al ravvedimento operoso, ovvero basta l’inclusione nella dichiarazione IVA Annuale;

– la registrazione delle predette fatture deve essere effettuata nel registro IVA acquisti del 2017 ovvero in quello del 2018. Nel primo caso potrebbe esserci un disallineamento rispetto all’elenco delle fatture eventualmente già trasmesse per l’ultimo trimestre (scadenza 28 Febbraio 2018).

Nel secondo caso ci sarà un disallineamento fra la liquidazione periodica trasmessa e l’elenco delle fatture registrate nel periodo.

– Il termine per l’emissione di autofatture per regolarizzare la mancata fatturazione del fornitore (120 giorni) potrebbe non permettere il recupero dell’IVA versata.

Sarà cura dello Studio tenerVi informati sugli eventuali chiarimenti che fornirà l’Amministrazione finanziaria sulle varie questioni.

Lo Studio Buattini Moro Monti & Partners resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento fosse necessario.